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LNDSCP
New means for landscape
Curated by Gabriele Salvaterra

Group Show
June 30 – July 24, 2021

PRESS RELEASE

Crag _ Chiono Reisovà Art Gallery is pleased to announce the opening of the exhibition LNDSCP / New means for landscape, curated by Gabriele Salvaterra. LNDSCP is a traveling exhibition that saw the participation of the Paolo Maria Deanesi Gallery in Trento, the Area35 Art Gallery in Milan and the Crag gallery in Turin, adapting and changing in the different exhibition contexts starting from the same conceptual system. A single catalog to document the project with the works of two artists for each gallery: Oscar I. Contreras Rojas, Pietro Geranzani, Christian Macketanz, Andrea Mangione, Giacomo Modolo and Giovanni Pasini.
The text is a reflection of the curator on the theme of the landscape, which for more than a century has become a genre that recounts interior, subjective, poetic or conceptual dynamics, in addition to the most evident objective characteristics.
Starting from the axiom that every creation is primarily a self-portrait, a representation of the self, the landscape genre experiences a particular contradiction, arising instead from the opposite and then being reconverted to completely new purposes.
In particular, Oscar Isaias Contreras Rojas starts from the historical-artistic stimuli of the past to explode them in composition with an expressionist-abstract flavor in which an atmospheric memory remains. Giacomo Modolo breaks down the initial figurative cells making the landscape a tool to develop an informal expressive practice full of personal memories. Pietro Geranzani, like an archivist who notes significant elements in his diary, uses the landscape element to navigate a dense historical and referential universe.
Christian Macketanz, with its evocative environments populated by mysterious characters, sets up suffused and suspended atmospheres of a neo-eighteenth-century pictorial metaphysics, while for Andrea Mangione the landscape reaches us through online search engines, only to be “heated” by a poetic manual and the limits of hyperrealism. Finally, for Giovanni Pasini, the natural datum becomes a pretext for investigations of a philosophical nature on overcoming today’s extreme anthropization that invites us to get closer to the equilibrium of Eastern thought.

 

COMUNICATO STAMPA

 Crag _ Chiono Reisovà Art Gallery è lieta di annunciare l’inaugurazione della mostra LNDSCP / New means for landscape, a cura di Gabriele Salvaterra. LNDSCP è una mostra itinerante che ha visto la partecipazione della Galleria Paolo Maria Deanesi di Trento, di Area35 Art Gallery di Milano ed a Torino di Crag gallery, adattandosi e mutando nei diversi contesti espositivi a partire dallo stesso impianto concettuale. Un unico catalogo a documentare il progetto con le opere di due artisti per ogni galleria: Oscar I. Contreras Rojas, Pietro Geranzani, Christian Macketanz, Andrea Mangione, Giacomo Modolo e Giovanni Pasini.

Il testo è una riflessione del curatore sul tema del paesaggio, diventato da più di un secolo un genere che racconta dinamiche interiori, soggettive, poetiche o concettuali, oltre alle più evidenti caratteristiche oggettive.
Partendo dall’assioma per cui ogni creazione è in primo luogo autoritratto, rappresentazione del sé, il genere paesaggistico vive una particolare contraddizione nascendo, invece, dall’opposto per poi essere riconvertito a finalità completamente nuove.

In particolare, Oscar Isaias Contreras Rojas prende avvio dagli stimoli storico-artistici del passato per esploderli in composizione dal sapore espressionista-astratto in cui permane una memoria atmosferica. Giacomo Modolo scompone le cellule figurative iniziali facendo del paesaggio uno strumento per sviluppare una pratica informale espressiva densa di memorie personali. Pietro Geranzani, come un archivista che appunti elementi pregnanti sul proprio diario, si serve dell’elemento paesaggistico per destreggiarsi in un denso universo storico e referenziale.
Christian Macketanz, con i suoi ambienti suggestivi popolati da personaggi misteriosi, allestisce atmosfere soffuse e sospese di una metafisica pittorica neo-settecentesca, mentre per Andrea Mangione il paesaggio ci raggiunge tramite i motori di ricerca online, per poi essere “riscaldato” da una tecnica manuale poetica e ai limiti dell’iperrealismo. Infine, per Giovanni Pasini, il dato naturale diventa pretesto per investigazioni di natura filosofica sul superamento dell’estrema antropizzazione odierna che invita ad avvicinarsi all’equilibrio del pensiero orientale.