
Goats never fall – Sebastiano Pallavisini
February, 21st at 8:00 - March, 27th at 17:00


Artist’s profile https://cragallery.com/artists/sebastiano-pallavisini/
Sebastiano Pallavisini
GOATS NEVER FALL
21 February – 27 March 2026
Opening Saturday 21 and Sunday 22 February, 11 am – 7 pm
Crag Gallery opens 2026 with the exhibition Goats Never Fall by Sebastiano Pallavisini (Udine, 1999), a very young artist whom the gallery is proud to present, inaugurating a series of exhibitions celebrating its 10th anniversary. Founded in 2016 with the aim of supporting emerging painters, CRAG now continues its research by exhibiting these artists alongside mid-career practitioners.
The exhibition will present large-scale paintings, bold ceramic works, and delicate watercolours. Pallavisini explores animal forms and the ways in which they are articulated, addressing the theme of the relationship between humans and nature with irony combined with an authentic sensitivity.
The artist describes his practice as “a chaotic process, made up of layers of images, construction and deconstruction of animal forms, trying to avoid the stereotypes associated with these subjects, in order to arrive at a final image rich in meaning, capable of encompassing the entire process, the second thoughts, and the events that have unfolded on the pictorial surface.”
The title of the exhibition, Goats Never Fall, metaphorically embodied by goats as animals that climb steep cliffs without falling, evokes alternation, a constant boundary with risk, and an active, dynamic relationship with the void. Various elements intertwine in the works, generating constant tension: the instability of form, the chaos of images, figuration, and the fluidity of animal movement. Instability is not understood as a limitation, but as a horizon—a condition generated by the complexity of contemporary reality, in which both humans and, more broadly, all living beings find themselves constantly immersed.
From this emerges one of the central themes of the artist’s research: coexistence and respect for our shared world, often considered by humans as their own prerogative, forgetting the obligation to protect the planet.
Balance does not exist as a definitive state, but as a continuous trial. Humans attempt to dominate reality; the goat, which manages to maintain its balance, acts in a similar way, yet faces its condition with stoic resistance and humility. It does not fall into the ravine, it does not fall from the tree, and with irony Sebastiano Pallavisini tells analogous stories in his paintings. Through painting, we move within indeterminacy, letting go and lingering in the fascination of waiting time and ambiguity—a space in which perception, vision, reality, and intellect are deeply connected and stimulated by the artistic experience.
Sebastiano Pallavisini (Udine, 1999)
Sebastiano Pallavisini was trained at the Academy of Fine Arts in Venice, in a context where tradition and innovation intertwine. He belongs to a generation of young artists for whom the pictorial medium is neither simply reaffirmed nor abandoned, but becomes a field of negotiation between matter and image, memory and loss of meaning, control and surrender. This contemporary scene is distinguished by its acceptance of instability as an ontological condition of art, capable of inhabiting the complexity of the present without claiming to resolve it or offer a single, definitive interpretation.
For information
info@cragallery.com
+39 347 342 0598
The exhibition can be visited every day by appointment.
Sebastiano Pallavisini
GOATS NEVER FALL
21 febbraio – 27 marzo 2026
Inaugurazione sabato 21 e Domenica 22 febbraio dalle 11 alle 19
Crag Gallery apre il 2026 con la mostra Goats Never Fall di Sebastiano Pallavisini (Udine, 1999), giovanissimo artista che la galleria presenta con entusiasmo, inaugurando una serie di mostre dedicate ai festeggiamento dei 10 anni di attività. Fondata nel 2016 con l’obiettivo di sostenere pittori emergenti, CRAG porta oggi avanti la propria ricerca affiancando a questi artisti a metà carriera.
In mostra saranno presentati dipinti di grandi dimensioni, grintose ceramiche e delicati acquerelli. Pallavisini indaga le forme animali e il modo in cui esse si articolano, affrontando il tema del rapporto tra uomo e natura, con ironia unita a una sensibilità autentica.
L’artista descrive la propria pratica come «un processo caotico, fatto di stratificazioni di immagini, costruzione e decostruzione di forme animali, cercando di evitare gli stereotipi legati a questi soggetti, per arrivare a un’immagine finale carica di significato, capace di racchiudere in sé l’intero processo, i ripensamenti e gli avvenimenti che si sono succeduti sulla superficie pittorica».
Il titolo della mostra Goats never fall, metaforicamente incarnato dalle capre come animali che si arrampicano sui dirupi senza cadere, richiama un’alternanza, un confine costante con il rischio, una relazione attiva e dinamica con il vuoto. Nelle opere si intrecciano diversi elementi che generano una tensione costante: l’instabilità della forma, il caos delle immagini, la figurazione e la liquidità del movimento animale. L’instabilità non è intesa come un limite, ma come un orizzonte, una condizione generata dalla complessità della realtà contemporanea, nella quale tanto l’uomo quanto, più in generale, tutti gli esseri viventi si trovano costantemente immersi.
Da qui emerge uno dei temi centrali della ricerca dell’artista: la convivenza e il rispetto per il mondo comune, spesso considerato dall’uomo come una propria prerogativa, dimenticando l’obbligo di tutela nei confronti del pianeta
L’equilibrio non esiste come stato definitivo, ma come una continua messa alla prova. L’uomo tenta di dominare la realtà; la capra, che riesce a mantenersi in equilibrio, agisce in modo analogo, ma con stoica resistenza e umiltà affronta la propria condizione. Non cade nel dirupo, non cade dall’albero, e con ironia Sebastiano Pallavisini racconta storie analoghe nei suoi quadri. Attraverso la pittura ci muoviamo nell’indeterminato, lasciandoci andare e sostando nel fascino del tempo dell’attesa e dell’ambiguità, uno spazio in cui percezione, visione, realtà e intelletto sono profondamente connessi e stimolati dall’esperienza artistica.
Sebastiano Pallavisini (Udine, 1999)
Sebastiano Pallavisini si è formato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, in un contesto in cui tradizione e innovazione si intrecciano, facendo parte di una generazione di giovani artisti per i quali il medium pittorico non viene semplicemente riaffermato o abbandonato, ma diventa un campo di negoziazione tra materia e immagine, memoria e perdita di senso, controllo e abbandono. Questa scena contemporanea si distingue per l’accettazione dell’instabilità come condizione ontologica dell’arte, capace di abitare la complessità del presente senza pretendere di risolverla o di offrirne una lettura univoca.
Per info
info@cragallery.com +393473420598
La mostra è visitabile ogni giorno su appuntamento